Il Negozio di giocattoli: il nuovo romanzo di Pasquale D’Amico

Da molto tempo avevo in mente di scrivere un romanzo. Sapevo perfettamente cosa volevo nasconderci dentro, ma mi mancava quel sottile filo rosso capace di collegare tutte le idee sparse e le cose apparentemente sconnesse che desideravo esprimere.

Poi, all’inizio del 2025, mentre leggevo Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez, ho trovato quel filo che cercavo. La prima cosa che ho scritto del mio romanzo è stato il titolo che è rimasto lo stesso fino alla fine, anche se la storia, durante il percorso, ha preso direzioni che non avevo previsto.

Ciò che mi affascinava era soprattutto il rapporto con il tempo: volevo mescolare presente, passato e futuro in una narrazione dalla cronologia non lineare, dove eventi lontani tra loro finissero per convergere nello stesso punto dello spazio e del tempo.

Ho scritto la prima metà del romanzo nei primi mesi del 2025, ma con l’arrivo dell’estate mi sono fermato. Dicevo che faceva troppo caldo per scrivere, ma la verità è che avevo bisogno di elaborare lentamente il modo in cui la storia dovesse proseguire. A essere sincero, avevo anche perso un po’ di entusiasmo.

Esattamente un anno dopo, all’inizio del 2026, ho ripreso a scrivere con una convinzione diversa. Questa volta il racconto ha trovato la sua strada e sono riuscito a concludere il libro alla fine di marzo. Successivamente, insieme a mia moglie, abbiamo affrontato il lungo lavoro di revisione: corretto una quantità impressionante di errori grammaticali e alleggerito molti passaggi, rendendo il testo più essenziale ed efficace.

Il negozio di giocattoli è un libro che mi rappresenta profondamente proprio per la sua natura atipica. Il mio limite, o forse la mia caratteristica più evidente, è che non riesco quasi mai a realizzare opere facilmente catalogabili. Finisco sempre per creare qualcosa di ibrido, difficile da definire, spesso labirintico.

Oltre alla scrittura, ho dovuto confrontarmi con attività che non avevo mai affrontato prima: impaginazione, progettazione della copertina, pubblicazione, gestione dei diritti, realizzazione dell’ebook e adattamento ai diversi formati. È stato un percorso impegnativo, a tratti estenuante, ma proprio quando sembrava più complicato è arrivato un aiuto inaspettato.

Il destino ha voluto che conoscessi una persona che probabilmente è stata la chiave di volta di tutto il progetto: uno scrittore con una solida esperienza nella pubblicazione di romanzi noir e, curiosamente, mio vicino di casa. Senza il suo contributo, forse questo romanzo sarebbe rimasto incompiuto. L’Universo, a volte, sembra sincronizzarsi da solo. Ma forse accade soltanto quando sei disposto a lasciarlo fare.

Mentre scrivevo la seconda parte del libro, continuavo anche a comporre musica. Mi rendevo conto, giorno dopo giorno, che il romanzo stava influenzando profondamente il mio modo di suonare. Le sonorità, gli arrangiamenti e perfino il modo di mixare cambiavano sotto l’influenza della storia che stavo raccontando.

Così, alla fine di aprile, mi sono ritrovato con due lavori conclusi: il romanzo e un mini album di otto tracce pronto per la pubblicazione, Bipolarismo tecnologico.

Entrambi i lavori rappresentano un nuovo tassello del mio percorso artistico e, probabilmente, segnano anche l’inizio di un nuovo capitolo della mia vita.

Ringraziamenti speciali per chi ha reso possibile tutto ciò:

Mia moglie Alessandra per le correzioni del testo

Il mio amico Alessandro per il supporto ed i consigli sulla pubblicazione

Nicola e Giuseppe di Emic per la pubblicazione dell’album ed il supporto social

Antonio di Jambona Lab per i master audio

Il negozio di giocattoli è un romanzo di Pasquale D’Amico che intreccia memoria, tecnologia, passato e futuro in una storia costruita come un labirinto narrativo.

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